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Le Mascherine

Quando servono e come usarle

Sull’uso della mascherina e sulla sua utilità c’è molta confusione.
In tutto il mondo è acceso il dibattito su cosa sia meglio fare: l’OMS raccomanda di indossarla solo in caso di sintomi o per assistere un malato mentre la Cina, Hong Kong e alcune regioni italiane hanno disposto l’obbligo dell’uso della mascherina quando si esce di casa. Anche la Casa Bianca ne promuove l’uso e sono diversi i ricercatori che propongono l’uso generalizzato delle mascherine per frenare il contagio.

 

Quali protezione garantiscono? Facciamo un po’ chiarezza

Le mascherine nascono come dispositivo di protezione e vengono sempre consigliate a chi si prende cura di un malato portatore di una infezione. Quelle chirurgiche servono per proteggere gli altri dai nostri colpi di tosse e starnuti.

È fondamentale infatti ricordare che la principale via di trasmissione dei virus sono le goccioline di saliva infette che entrano direttamente in contatto con le nostre mucose e le vie respiratorie.

 

Quando serve la mascherina?

La mascherina non serve certamente quando siamo da soli e camminiamo all’aperto né in tutti quei casi in cui la distanza tra le persone è tale da garantire una ragionevole sicurezza.
Ci sono tante situazioni invece, dove non possiamo mantenere la giusta distanza, al supermercato ad esempio se facciamo la spesa in mezzo a molte persone; in farmacia o sull’autobus o se in casa ci prendiamo cura di un malato. In tutti questi casi è necessario indossarne una.

È necessario ricordare che le mascherine, da sole, non sono in grado di salvarci dal contagio: mantenere le distanze consigliate e mantenere una buona e costante igiene delle mani è indispensabile.

 

Mascherine: come distinguere i diversi tipi?

Sono tantissimi i prodotti che possiamo trovare in farmacia e online e in genere sono mascherine composte di tessuto sintetico, multistrato, che si propongono come barriera “filtrante” che non hanno certificazione rispetto all’efficacia.

È importante che chi le acquista sappia che si tratta di semplici barriere meccaniche che proteggono da particelle grossolane ed evitano che i nostri starnuti finiscano addosso agli altri: una barriera che non deve in alcun modo farci abbandonare la regola della distanza.

Si comincia dalle mascherine semplici, a uso igienico, che vengono adottate in alcuni contesti aziendali/industriali. Si tratta di prodotti generici, non pensati per l’utilizzo sanitario, adoperate ad esempio negli stabilimenti che producono o lavorano prodotti destinati all’alimentazione.

Le mascherine chirurgiche sono quelle più diffuse che vediamo ovunque, che siano di stoffa o di carta monouso, nascono per proteggere gli altri dai nostri fluidi e non viceversa.

Salendo in efficacia troviamo le mascherine filtranti: dispositivi che bloccano a tutti gli effetti eventuali virus, i fumi pericolosi, fibre e polveri. L’efficacia filtrante viene indicata con sigle FF da P1 a P3 e hanno l’obbligo di riportare una marcatura CE.

Spesso sopra queste maschere viene indossata anche una mascherina chirurgica, perché il filtro ferma le particelle in entrata, ma non in uscita e, quindi, un operatore che si è infettato e non lo sa, potrebbe trasmettere il virus ai suoi colleghi.

 

Mascherine usa e getta, i danni ambientali

Tutte queste mascherine sono monouso, non hanno una capacità filtrante infinita, dopo qualche ora di utilizzo perdono efficacia e sono riservate a contesti e professioni particolari. Vanno cambiate e gettate dopo un certo numero di ore per evitare di diventare pericolose.

Mascherine gettate a migliaia che stanno provocando danni enormi all’ambiente. L’allarme è stato lanciato anche in Italia: il numero di mascherine che circoleranno nel mondo è incalcolabile e si tratta di rifiuti che non possono in nessun modo essere riciclati.

In un periodo così difficile dobbiamo fare attenzione alle azioni quotidiane per evitare di provocare un danno ancora maggiore, è per questo che dobbiamo cercare soluzioni alternative.

Nell’urgenza causata dalla diffusione del coronavirus, un artigiano italiano che da sempre si occupa della creazione e produzione di camicie di alta sartoria, tagliate e cucite interamente a mano, ha iniziato a produrre mascherine in tessuto per coprire una delle maggiori emergenze create dal covid19, mettendo a disposizione della popolazione la sua esperienza nella lavorazione dei migliori tessuti sul mercato.

Queste mascherine in tessuto antibatterico naturale saranno lavabili e riutilizzabili per un infinito numero di volte, a differenza delle comuni mascherine usa e getta.

Le mascherine che fornirà la Camiceria Tulliani, hanno il molteplice vantaggio di essere curate nei minimi dettagli dalla qualità dei tessuti e dell’accuratezza delle fasi di lavorazione fino al loro pregio più grande il riutilizzo.

Queste mascherine infatti sono composte da due strati di cotone doppio ritorto e uno strato di seta, entrambi naturali al 100%. L’impiego del cotone doppio ritorto, derivante dalle fibre del cotone più pregiate, garantiscono un tessuto più consistente, dalla trama più fitta, più morbido, traspirante e con una buona capacità di assorbimento, più resistente e incredibilmente simile alla seta. E la seta che applichiamo è quella naturale, non è un misto seta, non contiene poliestere che riscalda troppo e non ha additivi coloranti di alcun tipo.

Il dispositivo così composto è anallergico, leggero, comodo da indossare, adatto a pelli sensibili e lavabile anche ad alte temperature: pertanto, la mascherina è riutilizzabile per un numero infinito di volte.

La mascherina viene tagliata a mano e dopo una prima fase di lavorazione che riguarda i primi tre lati, viene risvoltata e chiusa con una bordatura completata con l’apposizione di punti di cucitura invisibili. Il prodotto finito è un manufatto pulito ed elegante. Queste mascherine sono destinate a proteggere l’ambiente vicino a chi le indossa mediante il contenimento ed il filtraggio delle goccioline di saliva eliminate dalla bocca e dal naso.

La Camiceria Tulliani, che da sempre ha scelto di distinguersi sul mercato per la produzione di prodotti unici ha iniziato a produrre mascherine per aiutare e sostenere il paese in un momento di difficoltà.

Diverse sono state le donazioni già effettuate Inserire dati e nomi

Da oggi sarà possibile per tutti proteggere sé stessi e i propri cari attraverso l’utilizzo di un prodotto unico e personalizzato senza apportare danni irreparabili al nostro pianeta.

Recensioni

Consigli utili COVID-19

Cosa dobbiamo sapere per proteggerci adeguatamente? Ecco alcuni consigli utili dell’Istituto Superiore di Sanità.

Indossare la mascherina

È fortemente raccomandato in tutti i contesti sociali, l’utilizzo delle protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di distanziamento.

Restare a casa

La raccomandazione più utile e di evitare ogni qual volta sia possibile di uscire di casa salvo casi di necessità. Il distanziamento sociale è la prima regola di prevenzione del contagio.

Lava bene le mani

Le mani sono uno dei principali veicoli delle più comuni infezioni. Vanno lavate spesso con acqua e sapone per almeno venti secondi. In mancanza di acqua è buona norma utilizzare soluzioni disinfettanti.

Disinfettanti per le mani

Si raccomanda di igienizzare spesso le mani e mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche specifiche per il lavaggio delle mani.

Evitare il contatto

Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute. Porre particolare attenzione alle persone anziane e usare sempre dispositivi medici come le mascherine.

Gli animali non sono veicolo di trasmissione

Non ci sono evidenze scientifiche sulla trasmissione del virus dagli animali di compagnia. È buona regola igienica, per proteggersi da altri patogeni più comuni, lavarsi le mani con acqua e sapone dopo avere accudito gli animali.