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Mascherine e l’impatto devastante

Un problema per l'ambiente

Le mascherine sono attualmente uno dei beni maggiormente richiesti e, a causa della pandemia, sono utilizzate in grande quantità davvero in tutto il mondo e si deve fare i conti con la loro assenza sul mercato.
Come tanti altri beni usa e getta anche queste finiscono per essere abbandonate in ogni dove diventando spazzatura che finisce inevitabilmente in mare.

Ma quali sono i rischi ambientali?
Teale Bondaroff, direttore di OceansAsia, che conduce progetti di ricerca sull’inquinamento marino ha pubblicato alcune immagini preoccupanti.

©OceansAsia, Teale Phelps Bondaroff

Durante un viaggio esplorativo nell’ambito di alcune ricerche marine, sulle isole di Soko (Hong Kong), un team di OceansAsia, ha trovato interi cumuli di mascherine riversate sulle spiagge.
Da qui l’allarme: se non correttamente smaltiti, questi strumenti finiranno per avere un pesante impatto ambientale.
E siamo soltanto all’inizio.
Una mascherina che viene ingerita da un delfino o una tartaruga, ad esempio, può facilmente rimanere bloccata nel sistema digestivo di questo animale, uccidendolo.
E non solo.
La maggior parte di queste mascherine vengono realizzate, o contengono in gran misura, polipropilene. Questa plastica non è biodegradabile e si scompone piuttosto lentamente in micro-plastica, che entra nella catena alimentare, con effetti devastanti sull’ambiente sia nel breve che nel lungo periodo.

Cosa accadrà all’ambiente?
Ne vengono prodotte milioni, ne vengono consumate milioni e data la crescente richiesta ne verranno prodotte in numero sempre maggiore.
Lo smaltimento delle protezioni sanitarie usate in tempo di pandemie sarà una bella sfida. Ma c’è una soluzione.

La soluzione al problema delle mascherine
Nell’urgenza causata dalla diffusione del coronavirus, un artigiano italiano che da sempre si occupa della creazione e produzione di camicie di alta sartoria, tagliate e cucite interamente a mano, ha iniziato a produrre mascherine in tessuto per coprire una delle maggiori emergenze create dal covid19.
Dal 15 Marzo la Camiceria Tulliani di Matera si è resa disponibile a rispondere alle esigenze espresse dal momento di crisi: le sarte e tutto il personale hanno messo a disposizione della popolazione la loro esperienza nella lavorazione dei migliori tessuti sul mercato.

Perché scegliere una mascherina Tulliani?
Le mascherine che fornirà la Camiceria Tulliani, hanno il molteplice vantaggio di essere curate nei minimi dettagli dalla qualità dei tessuti e dell’accuratezza delle fasi di lavorazione fino al loro pregio più grande: sono riutilizzabili.

Queste mascherine in tessuto antibatterico naturale saranno lavabili e riutilizzabili per un infinito numero di volte, a differenza delle comuni mascherine usa e getta.

Le mascherine Tulliani infatti sono composte da due strati di cotone doppio ritorto e uno strato di seta, entrambi naturali al 100%. L’impiego del cotone doppio ritorto, derivante dalle fibre del cotone più pregiate, garantiscono un tessuto più consistente, dalla trama più fitta, più morbido, traspirante e con una buona capacità di assorbimento, più resistente e incredibilmente simile alla seta. E la seta che applichiamo è quella naturale, non è un misto seta, non contiene poliestere che riscalda troppo e non ha additivi coloranti di alcun tipo.

Il dispositivo così composto è anallergico, leggero, comodo da indossare, adatto a pelli sensibili e lavabile anche ad alte temperature: pertanto, la mascherina è riutilizzabile per un numero infinito di volte.

La Camiceria Tulliani, che da sempre ha scelto di distinguersi sul mercato per la produzione di prodotti unici ha iniziato a produrre mascherine per aiutare e sostenere il paese in un momento di difficoltà.
Diverse sono state le donazioni già effettuate
Inserire dati e nomi

Da oggi sarà possibile per tutti proteggere sé stessi e i propri cari attraverso l’utilizzo di un prodotto unico e personalizzato senza apportare danni irreparabili al nostro pianeta.

Recensioni

Consigli utili COVID-19

Cosa dobbiamo sapere per proteggerci adeguatamente? Ecco alcuni consigli utili dell’Istituto Superiore di Sanità.

Indossare la mascherina

È fortemente raccomandato in tutti i contesti sociali, l’utilizzo delle protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di distanziamento.

Restare a casa

La raccomandazione più utile e di evitare ogni qual volta sia possibile di uscire di casa salvo casi di necessità. Il distanziamento sociale è la prima regola di prevenzione del contagio.

Lava bene le mani

Le mani sono uno dei principali veicoli delle più comuni infezioni. Vanno lavate spesso con acqua e sapone per almeno venti secondi. In mancanza di acqua è buona norma utilizzare soluzioni disinfettanti.

Disinfettanti per le mani

Si raccomanda di igienizzare spesso le mani e mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche specifiche per il lavaggio delle mani.

Evitare il contatto

Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute. Porre particolare attenzione alle persone anziane e usare sempre dispositivi medici come le mascherine.

Gli animali non sono veicolo di trasmissione

Non ci sono evidenze scientifiche sulla trasmissione del virus dagli animali di compagnia. È buona regola igienica, per proteggersi da altri patogeni più comuni, lavarsi le mani con acqua e sapone dopo avere accudito gli animali.